E’ partito il tour di “né questo né quello”

14731286_1151773741526329_7018539735140967676_n

Sabato 22 e domenica 23 ottobre ad un anno di distanza dalla presentazione di “becco d’aquila” si sono svolti i primi incontri rivolti a genitori, insegnanti, educatrici ed educatori, ragazzi e ragazze e curiosi di ogni età, prima a Novellara • La Rocca della Cultura e poi alla Biblioteca comunale Gualtieri in occasione dei Bibliodays 2016.
Grazie alle bambine e ai bambini che hanno costruito e decostruito i loro personaggi, i genitori, le insegnanti, le cittadine e i cittadini per la curiosità e la voglia di confronto.

LIBRE a Palazzo Bentivoglio

12087784_832793616819595_7749384910983219505_o

La mattinata è cominciata con un discorso di Cristian Fabbi direttore dell’Azienda Servizi Bassa Reggiana, che ha presentato LIBRE ed il contesto nel quale è nato questo progetto, gli autori ed i coautori del libro “becco d’aquila”. La Fondazione Museo Antonio Ligabue con le attente parole di Livia Bianchi ha spiegato le motivazioni del sostegno che la Fondazione ha dato a questo progetto editoriale. Il sindaco di Gualtieri Renzo Bergamini ha sottolineato il valore della collaborazione per la cultura e l’educazione, eccezionalità del nostro territorio.

Continua a leggere

Antonio Ligabue: il suo naso era “un vero becco d’aquila”…

becco d'auila coperta_LOW

Domani, domenica 11 ottobre, alle ore 10, nella Biblioteca Comunale “Walter Bonassi” di Gualtieri, nello stesso Palazzo Bentivoglio in cui è allestita la mostra di Antonio Ligabue, viene presentato il libro illustrato “Becco d’aquila” di Giuseppe Vitale, con l’intervento dell’autore e di Gian Luca Torelli. Il prezioso volumetto, con essenziali, folgoranti testi e felicissime tavole alla china e all’acquarello, rappresenta l’esordio di Vitale, una vera e propria rivelazione: Reggio, dopo Sonia Maria Luce Possentini, annovera un altro illustratore di razza. Giuseppe Vitale – che dice di sé in una nota autobiografica: “Giuseppe ha incominciato a disegnare a circa due anni, usa il disegno come una lingua da parlare, tra neologismi e strafalcioni” – cattura l’immediatezza e il desiderio di comunicare delle figure che lui disegna e dipinge; dietro questo talento che pare innato ci sono studi di Storia dell’arte medievale, un Master in illustrazione per l’infanzia e l’attività, che svolge dal 2013, di educatore nei servizi per i bambini da 0 a 6 anni nell’Azienda Servizi Bassa Reggiana.

Continua a leggere