Cesare e l’apericena! Libri e angurie, Luglio 2018

Cesare e l’apericena! Libri e angurie, Luglio 2018

 

 

sabato 7 luglio
Torrazzo Gonzaghesco di Commessaggio, Commessaggio (MN), ore 21.15

Presentazione del libro
CESARE CHE PORTA GLI OCCHIALI
Un punto di vista illustrato sulla vita e le opere di Cesare Zavattini
di GIUSEPPE VITALE
Edizioni Libre, 2017 | Fondazione Un Paese

READING con l’autore
in dialogo con SIMONE TERZI
Responsabile del Centro Culturale Zavattini

CESARE CHE PORTA GLI OCCHIALI
“Cesare ha un suo modo di vedere il mondo, di sentirlo e di viverlo. Dietro agli occhiali si mostra e si nasconde, dietro agli occhiali cresce, da adulto a bambino e viceversa, regalandoci il suo magico punto di vista”. Cesare è Cesare Zavattini sceneggiatore, giornalista, commediografo, scrittore e poeta italiano, le cui immagini e parole risuonano ancora dentro di noi. Sulla sua figura viene dato alle stampe da Edizioni LIBRE il nuovo volume illustrato da Giuseppe Vitale, fattosi conoscere qualche anno fa per il bellissimo e poetico Becco d’aquila, dedicato ad Antonio Ligabue.

L’evento sarà preceduto da una RICCA APERICENA, alle ore 20.00!

un evento inserito nella Rassegna Apericene 2018
realizzata da
Associazione Culturale Il Torrazzo di Commessaggio (Mantova)
in collaborazione con
Comune di Commessaggio e D.C. Le Regge dei Gonzaga

contatti
Federico Agosta del Forte – 366 4326860 / Marcella Luzzara – 346 7937510

CHI SIAMO
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GIUSEPPE VITALE
Giuseppe Vitale è un giovane illustratore che dichiara di aver iniziato “a disegnare a circa due anni, usando il disegno come una lingua da parlare, tra neologismi e strafalcioni”. A dire il vero, nelle sue illustrazioni non vi è nemmeno l’ombra di uno strafalcione: la sua opera si caratterizza anzi per un’abilità nel disegno davvero rara e per un utilizzo del colore estremamente espressivo e coinvolgente. Ad attirare l’attenzione di grandi e piccini nelle sue opere è soprattutto la capacità di inserire in ogni disegno segni minimi dal significato profondo. La presentazione del suo “punto di vista illustrato” sulla vita e le opere di Cesare Zavattini è un evento assolutamente da non perdere!
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SIMONE TERZI, FONDAZIONE UN PAESE
Responsabile di Fondazione Un Paese e coordinatore delle attività del Centro Culturale Zavattini di Luzzara. Fondazione Un Paese gestisce il patrimonio culturale e artistico del Comune di Luzzara, costituito da opere pittoriche, fotografiche e librarie; ha sede nel rinnovato Centro Culturale Zavattini che dal 2015 ha raccolto il testimone dalla Biblioteca Comunale di Luzzara fondata da Zavattini nel 1967.
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EDIZIONI LIBRE
Casa editrice che promuove letture per l’infanzia e sull’educare, sostenendo il valore delle differenze attraverso la diffusione di una pluralità di sguardi e caratterizzandosi come occasione per valorizzare la cultura delle bambine e dei bambini, in un contesto di continuo cambiamento. Si pone come occasione per diffondere idee innovative sull’infanzia, offrendo testi e giochi che si propongono di andare oltre gli stereotipi.


Via Bellini, 7, 42016 Guastalla, Reggio nell’Emilia – Italy

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Cesare che porta gli occhiali, estivo!

Cesare che porta gli occhiali, estivo!

Sabato 7 luglio
Torrazzo Gonzaghesco di Commessaggio, Commessaggio (MN), ore 21.15

Presentazione del libro
CESARE CHE PORTA GLI OCCHIALI
Un punto di vista illustrato sulla vita e le opere di Cesare Zavattini
di GIUSEPPE VITALE
Edizioni Libre, 2017 | Fondazione Un Paese

READING con l’autore
in dialogo con SIMONE TERZI 
Responsabile del Centro Culturale Zavattini

CESARE CHE PORTA GLI OCCHIALI
“Cesare ha un suo modo di vedere il mondo, di sentirlo e di viverlo. Dietro agli occhiali si mostra e si nasconde, dietro agli occhiali cresce, da adulto a bambino e viceversa, regalandoci il suo magico punto di vista”. Cesare è Cesare Zavattini sceneggiatore, giornalista, commediografo, scrittore e poeta italiano, le cui immagini e parole risuonano ancora dentro di noi. Sulla sua figura viene dato alle stampe da Edizioni LIBRE il nuovo volume illustrato da Giuseppe Vitale, fattosi conoscere qualche anno fa per il bellissimo e poetico Becco d’aquila, dedicato ad Antonio Ligabue.

L’evento sarà preceduto da una RICCA APERICENA, alle ore 20.00!

un evento inserito nella Rassegna Apericene 2018
realizzata da  Associazione Culturale Il Torrazzo di Commessaggio (Mantova)
in collaborazione con  Comune di Commessaggio e D.C. Le Regge dei Gonzaga

contatti
Federico Agosta del Forte – 366 4326860 / Marcella Luzzara – 346 7937510

becco d’aquila a Genova. Sabato 23 giugno alle 15

becco d’aquila a Genova. Sabato 23 giugno alle 15

Torna “becco d’aquila”, saremo a Genova per la Mostra su Antonio Ligabue al Palazzo Ducale per una lettura e laboratorio bestiale con l’autore! Vi aspettiamo sabato 23 giugno alle ore 15.

Nel 2015 Sandro Parmiggiani, curatore della mostra, scriveva questa recensione:

Il prezioso volumetto, con essenziali, folgoranti testi e felicissime tavole alla china e all’acquarello, rappresenta l’esordio di Vitale, una vera e propria rivelazione: Reggio, dopo Sonia Maria Luce Possentini, annovera un altro illustratore di razza. Giuseppe Vitale – che dice di sé in una nota autobiografica: ho incominciato a disegnare a circa due anni, uso il disegno come una lingua da parlare, tra neologismi e strafalcioni – cattura l’immediatezza e il desiderio di comunicare delle figure che lui disegna e dipinge; dietro questo talento che pare innato ci sono studi di Storia dell’arte medievale, un Master in illustrazione per l’infanzia e l’attività, che svolge dal 2013, di educatore nei servizi 0/6 per l’Azienda Servizi Bassa Reggiana. Sempre alla fertile realtà della Bassa appartiene l’editore, LIBRE, una piccola casa editrice che si propone di “valorizzare la cultura delle bambine e dei bambini”. Il libro contiene, in appendice, “Antonio chi? Quattro chiacchiere con Gian Luca Torelli”, un’interessante conversazione tra Vitale e Torelli su alcuni aspetti del carattere di Antonio Ligabue.
Ligabue, convinto, come sostengono varie testimonianze, che il naso aquilino fosse un segno di nobiltà, di appartenenza a una stirpe entrata nella storia, non era certo scontento del suo naso; sarebbe sicuramente contento di tenere tra le mani questo libro, un segno tangibile di comprensione umana e di fraterna solidarietà verso un uomo cui Vitale mette in bocca queste parole di verità: “qui dove vivo sono uno straniero”.

Interview: Giuseppe Vitale on Becco d’Aquila

Interview: Giuseppe Vitale on Becco d’Aquila

Cristian: Dear Giuseppe, let’s talk about Becco d’Aquila, your masterpiece about Antonio Ligabue. Antonio Ligabue was a mysterious as well as contested, controversial character. His madness, as result of his troubled life, brought him to put in practice several weird behaviours. At the same time, his sound sensitivity and his capacity to draw in a very special manner made him a reference point for Naive Art. And Naive Art is often confused with children’s way of drawing, isn’t it? Why did you choose to work on Antonio Ligabue in a series of books for Children?

Giuseppe: Of course, Naive art is often confused with children’s drawings. Drawing is a universal language, it should be for everyone and categorizing it is dangerous. What they call Naive art has given legitimacy to many people to express themselves outside of the “manners”, techniques and schools of art. It is “expression” outside the box, it is also beautiful to me for the fact of being uncomfortable. I chose to work on Antonio by proximity, each of us can identify himself with a piece of him, we fall in love by proximity and I found an immediate empathy in his condition as a man. His tragedy does not reflect my life but the human condition. Taking a step towards him is taking a step towards ourselves and towards what we consider different from ourselves. I decided to tell it to childhood because I was sure that its expressiveness was immediate to the world of children, no translations needed, it was only to be drawn, and i drew it down. Antonio communicates directly without filters of adulthood or social superstructure. I also chose it because looking at his works and reading about him gave me courage. None of us is a tiger.

Cristian: Let’s enter in your field of activity. Ligabue often used to draw animals. It was his first and foremost interest, at least in drawing and painting. What is your approach to drawing animals? Can you share advice and strategies with children and adults willing to draw animals?

Giuseppe: When they ask me to draw an animal that I’ve never seen or drew I refuse, for me it’s presumptuous to think of drawing by heart. So I draw a lot of animals, I have dedicated sketchbooks specifically for them. As Antonio do not humanize animals, I try to draw them for what they are unless they are fantastic characters or jokes. To draw the animals, I would suggest to everyone to look carefully at their boundaries, the contours and their movements. I would draw them quickly as they move, try on trial. Perhaps it would be useful to feel like that animal, to become even for a moment the animal, to make the cry of that animal. Just like Ligabue. I swear that it really helps.

Cristian: My last question is probably trivial and not original. But I think it is at the foundation of this opera. Madness and creativity? What is your opinion about this relationship? And what about Giuseppe’s madness and creativity?

Giuseppe: The madness for what i know about it is fundamental in the creative process, if you think of it not as a factor of clinical disease but as way out of the borders, away from the norm, so you go further and you become something foreign, you understand what is different and far from you. The creative process can be alienating and therefore sometimes insulating, but I do not believe that a creative person must necessarily be crazy or weird. We commonly consider insane the one who sees what others do not see and hears what others are struggling to feel, which sometimes has behaviors out of the norm. Then what is the norm? What is madness in the creative world? Perhaps this term is abused and used to generate an aura of mystery. Insanity is serious, both clinical and creative.

Cristian: Thanks a lot.

 

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